Superbonus

Superbonus: l’importanza di una perizia tecnica in caso di eventuali accertamenti

Negli ultimi anni, il Superbonus ha rappresentato una delle agevolazioni fiscali più utilizzate per riqualificare il patrimonio immobiliare italiano, migliorandone l’efficienza energetica e la sicurezza strutturale. Tuttavia, la complessità della normativa e l’elevato numero di pratiche gestite hanno portato all’emergere di potenziali irregolarità, su cui l’Agenzia delle Entrate ha deciso di intervenire con maggiore incisività.

Le lettere di compliance dell’Agenzia delle Entrate

A partire da gennaio 2025, l’Agenzia delle Entrate ha avviato una campagna di invio di lettere di compliance ai contribuenti beneficiari del Superbonus. Queste comunicazioni, basate sull’incrocio dei dati catastali e delle comunicazioni relative agli interventi edilizi, non rappresentano un controllo formale, ma un invito a chiarire la propria posizione. L’obiettivo è verificare se, in seguito ai lavori, siano stati effettuati gli aggiornamenti catastali richiesti, fondamentali per l’adeguamento della rendita dell’immobile.

Perché serve una perizia tecnica?

In caso di ricezione di una lettera di compliance, sarà necessario dimostrare la correttezza del proprio operato. Questo richiede il supporto di un tecnico qualificato, come un geometra o un ingegnere, per:

· Verificare l’obbligatorietà dell’aggiornamento catastale.

· Effettuare i conteggi necessari per valutare l’eventuale superamento della soglia del 15% di incremento di valore immobiliare, oltre la quale è obbligatorio presentare la variazione.

· Predisporre una perizia tecnica che certifichi l’assenza di omissioni o giustifichi il mancato adeguamento catastale.

La perizia rappresenta un elemento chiave per rispondere in modo documentato e puntuale all’Agenzia, evitando sanzioni o accertamenti d’ufficio.

Il ravvedimento operoso: un’opportunità per mettersi in regola

Se il contribuente riscontra un’irregolarità, ha la possibilità di sanare la propria posizione attraverso il ravvedimento operoso. Questo strumento consente di presentare tardivamente la dichiarazione catastale, riducendo significativamente le sanzioni (da 1.032 euro a 172 euro per unità immobiliare).

Quando è necessario l’aggiornamento catastale?

La normativa prevede l’obbligo di aggiornamento catastale non solo in caso di modifiche significative alla struttura interna o esterna di un immobile, ma anche quando il valore degli interventi supera il 15% del valore immobiliare originario. Alcuni esempi di interventi che possono richiedere la variazione includono:

· Realizzazione di un cappotto termico.

· Installazione di impianti fotovoltaici o di riscaldamento a pavimento.

· Sostituzione di caldaie e infissi, specialmente se eseguiti in concomitanza con altri lavori.

La gestione delle pratiche relative al Superbonus richiede competenze tecniche e normative per garantire la regolarità delle operazioni. Casa Energia Green supporta privati e aziende nel

risolvere queste problematiche, offrendo consulenza e assistenza per evitare sanzioni e affrontare con serenità le verifiche dell’Agenzia delle Entrate.

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